I suoni dell’anima di Luigi De Bartolo e Liliana Misurelli è il risultato di una appassionata ed al tempo stesso rigorosa ricerca documentaria e bibliografica intorno alla biografia e all’opera del musicista Vincenzo Valente (Corigliano Calabro 1855 – Napoli 1921). La ricerca, privilegiando l’utilizzo di fonti primarie – sia archivistiche sia bibliografiche si sofferma sulla consultazione delle opere autografe ed a stampa del Valente, sulla lettura e lo studio attento di articoli apparsi su quotidiani e pubblicazioni periodiche, che si occuparono dell’attività professionale e della vicenda umana del musicista calabrese.
Il volume presenta un ricco corredo iconografico ed un CD musicale ed apre una collana interamente dedicata a Vincenzo Valente. L’indubbio valore documentario accompagna il pregio di costituire la prima edizione di una fonte catalografica inedita ed esaustiva della produzione musicale di un autore fecondo ed eclettico.
L’incontro di chi scrive con Luigi De Bartolo e Liliana Misurelli è avvenuto nel corso di questa accurata ricerca, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, nelle sale della Sezione napoletana, in cui si conserva la Raccolta Notarianno, una biblioteca che, insieme ad altri fondi librarii d’interesse meridionalistico, costituisce un ricco patrimonio culturale di storia
patria. Una raccolta specializzata di miscellanee musicali si aggiunge a manoscritti, volumi, pubblicazioni periodiche: si tratta di un gran numero di cartelle che contengono – tra gli altri – legati in miscellanea, gli spartiti di circa un centinaio di canzoni musicate dal maestro Valente e pubblicate in edizioni otto-novecentesche di Piedigrotta …. , fascicoli occasionali stampati da Ricordi, Santojanni, Pierro, Bideri, editori prestigiosi non solo in campo musicale.
Gli spartiti sono corredati dai testi delle canzoni composti da poeti e scrittori di talento come Salvatore Di Giacomo, Roberto Bracco, Ferdinando Russo, Giovanni Capurro.
Il lavoro di Luigi De Bartolo e Liliana Misurelli, dal titolo poeticamente simbolico, prelude alla realizzazione di un ampio progetto culturale e editoriale che si prefigge il duplice meritorio intento di far divenire patrimonio di tanti la conoscenza de “i suoni dell’anima” di un musicista del valore di Vincenzo Valente ed allo stesso tempo di restituire la memoria storica di un cittadino illustre alla sua comunità natale. Questo anche il mio augurio.